Con un occhio alle recenti iniziative di oltreoceano e l’altro agli aggiornamenti normativi nel continente europeo, il quadro regolatorio del tabacco e dei prodotti da fumo è in continua evoluzione, sia per i prodotti sempre nuovi che si affacciano sul mercato, sia per la continua e crescente attenzione alla salute delle persone.
Nel continente europeo, ad esempio, il recente aggiornamento dell’assetto normativo in Svizzera comporta cambiamenti importanti per le aziende che svolgono la loro attività anche con il paese elvetico.
In ambito extraeuropeo, non è raro incontrare approcci a etichettatura e packaging diversi rispetti a quelli europei.
È naturale quindi che le aziende che lavorano con questi mercati si chiedano cosa devono conoscere, a partire dalla regolamentazione che ci è più vicina ovvero quella dell’Unione Europea.
Regolamentazione del tabacco all’interno dell’Unione Europea
Nell’Unione Europea le normative che regolamentano il settore si estendono dalla fase di produzione (ingredienti, imballaggio, etichettatura etc.) a quella della commercializzazione (pubblicità e controllo della contraffazione) a quella del consumo (individuazione di luoghi con divieto di fumo), fino alle misure fiscali.
Dal punto di vista della produzione e della messa in commercio, da aprile 2014 è in vigore la Direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale Direttiva è nata con lo scopo di armonizzare le normative nazionali all’interno dell’Unione Europea e di soddisfare gli obblighi dell’Unione Europea ai sensi della “Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la lotta al tabagismo“.
La Direttiva europea:
- “definisce le norme in materia di lavorazione, presentazione e vendita di sigarette, trinciati per sigarette, tabacco da pipa, sigari, sigaretti, tabacco non da fumo, sigarette elettroniche e prodotti da fumo a base di erbe” (EurLex)
- considera la composizione dei prodotti, l’etichettatura e il confezionamento
- indica le modalità per le vendite a distanza transfrontaliere;
- riporta gli obblighi di notifica dei prodotti del tabacco di nuova generazione;
- regola l’immissione sul mercato e l’etichettatura di alcuni prodotti come le sigarette elettroniche e i liquidi di ricarica.
In merito alla regolamentazione della pubblicità (Commissione Europea / Salute pubblica), la Direttiva che vietava la pubblicità televisiva (89/552/CEE) è stata sostituita dalla Direttiva sui servizi di media audiovisivi (2010/13/UE) che estende l’applicazione di tale divieto a tutte le forme di comunicazione commerciale audiovisiva.
Ad un passo dall’Europa: la nuova normativa in Svizzera
Sono entrate in vigore lo scorso 1° ottobre la legge federale sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (RS 818.32) e l’ordinanza sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (RS 818.321). Le ordinanze sono gli atti normativi “di rango inferiore alla Costituzione e alle leggi federali. Eseguono, concretizzano e completano le disposizioni legislative” (L’Assemblea federale — Il Parlamento svizzero).
Fino all’emanazione del nuovo assetto legislativo, i prodotti del tabacco e a base di nicotina erano soggetti alle leggi sulle derrate alimentari.
Nel percorso di armonizzazione del diritto svizzero a quello dell’Unione europea (UE) in materia di derrate alimentari e dopo ampio dibattito la Svizzera ha deciso di disciplinare questi prodotti con una legge ad hoc.
Il nuovo assetto normativo permette di regolamentare anche tutta una serie di nuovi prodotti con e senza tabacco o nicotina (come le sigarette elettroniche) immessi sul mercato negli ultimi anni, che non erano disciplinati dalla precedente normativa. La nuova legge inoltre uniforma le norme dei diversi Cantoni, stabilendo degli standard minimi (Ufficio Federale della Sanità Pubblica, UFSP). Il nuovo apparato normativo contiene, tra le altre, norme:
- sulla vendita: non ammessa a persone sotto i 18 anni, mentre era possibile fino ad ora in alcuni Cantoni alle persone tra i 16 e i 18 anni
- sulla pubblicità: non ammessa in punti visibili da chi si trova sul suolo pubblico
- sulla promozione: non ammessi né la distribuzione gratuita di prodotti, né concorsi con omaggi
- sulla sponsorizzazione: non ammessa per manifestazioni di portata internazionale o destinate a un pubblico minorenne
- sulle avvertenze e le immagini sui prodotti: avvertenze riviste e baste sui testi utilizzati nell’UE, introduzione di tre nuove serie di immagini
- sulla notifica obbligatoria dei prodotti.
La legge ha lo scopo di “proteggere l’essere umano dagli effetti nocivi del consumo di prodotti del tabacco e dell’uso di sigarette elettroniche; proteggere in particolare i minorenni dal consumo di tali prodotti e dall’esposizione ai medesimi; ridurre il consumo di prodotti del tabacco e l’uso di sigarette elettroniche”.
L’ordinanza disciplina, tra gli altri aspetti, i requisiti in materia di sicurezza e composizione dei prodotti; le avvertenze sugli imballaggi dei prodotti; la pubblicità e la sponsorizzazione; i foglietti illustrativi delle sigarette elettroniche e dei prodotti del tabacco destinati a essere riscaldati; gli obblighi delle imprese; le limitazioni dell’importazione per prodotti non conformi ai requisiti legali; i controlli e i test d’acquisto.
La proposta di legge americana per le nuove formulazioni delle sigarette
Il 15 gennaio 2025 la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha pubblicato una proposta di legge che, se finalizzata, renderebbe le sigarette e alcuni altri prodotti del tabacco combusto minimamente o per nulla assuefacenti, limitando il livello di nicotina in questi prodotti.
Sulla base delle evidenze scientifiche delineate nella norma proposta, il livello di nicotina ipotizzato per le sigarette e alcuni altri prodotti del tabacco combustibili sarebbe sufficientemente basso da non creare o sostenere più la dipendenza. È interessante notare, come anche espressamente richiamato nella proposta di norma, che numerose e ampie ricerche dimostrano che le sigarette a ridotto contenuto di nicotina non inducono i fumatori a compensare la riduzione di nicotina fumando di più.
Avvertenze sulle singole sigarette: il caso del Canada
Il Canada è stato il primo paese a imporre che le sigarette riportassero le avvertenze per la salute anche su ogni singola sigaretta e non più solo sul pacchetto esterno. A livello di rivenditori, tali obblighi si applicano a partire dal 31 luglio 2024 per le sigarette king size e dal 30 aprile 2025 per le sigarette normali. È stato anche adottato un piano per la rotazione delle avvertenze ogni 24-36 mesi a seconda dei prodotti, per far sì che i messaggi alla salute continuino a essere notati.
Verso il fumo senza brand? Il caso dell’Australia
Abbiamo visto come gli interventi normativi siano rivolti sia alla fase della realizzazione dei prodotti sia a quella della comunicazione e della pubblicità degli stessi. Merita su quest’ultimo tema ricordare il caso dell’Australia. Alcuni anni fa, con il Tobacco Plain Packaging Act (2011), l’Australia era infatti diventata il primo paese al mondo a vendere pacchetti di sigarette con confezioni esteticamente identiche, di colore verde oliva, con lo stesso carattere per la scritta di ogni marca del tabacco.
È utile ricordare che l’Australia è da tempo in prima linea per ridurre il tabagismo, con le scelte, ad esempio, di aumentare progressivamente i costi delle sigarette e di vietare la loro vendita ai nati dopo il 2001.
Che conclusioni possiamo trarre?
Numerosi interventi normativi sono stati avviati dai diversi paesi a partire dalla “Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, adottata a maggio 2003 durante la 56° World Health Assembly ed entrata in vigore il 27 febbraio 2005.
La Convenzione “stabilisce obiettivi e principi che hanno lo scopo di proteggere le generazioni presenti e future dalle devastanti conseguenze sanitarie, sociali, ambientali ed economiche causate dal consumo di tabacco e dall’esposizione al fumo di tabacco. Si tratta della prima Convenzione adottata dall’OMS e rappresenta il primo trattato internazionale per la tutela della salute pubblica giuridicamente vincolante”.
Le norme sulla produzione e commercializzazione di prodotti del tabacco e con o senza nicotina sono quindi in costante aggiornamento e richiedono una attenta considerazione degli obblighi nei diversi paesi.
Toxicon è al fianco di ciascuna azienda per aiutarla nell’interpretazione e assisterla nell’applicazione della normativa alla propria realtà aziendale e ai propri mercati.
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