Lo scorso 10 giugno è stato raggiunto un accordo provvisorio tra Consiglio europeo e Parlamento europeo sull’aggiornamento – proposto dalla Commissione europea nel 2023 – del Regolamento (CE) n. 648/2004 relativo ai detergenti e ai tensioattivi.
L’origine della proposta di revisione del Regolamento
La Commissione ha promosso l’aggiornamento del Regolamento con l’obiettivo di “rafforzare l’applicazione delle norme in modo che entrino nel mercato dell’Unione europea detergenti e tensioattivi più conformi.” (Commissione europea). Per questo, è stata proposta l’introduzione di un passaporto digitale – necessario per superare le frontiere dell’UE, anche in caso di vendite online – e l’istituzione dell’obbligo di definire un importatore o un rappresentante autorizzato con sede nell’UE.
L’opportunità della revisione è anche motivata da due questioni chiave:
- la necessità di considerare le novità avvenute dopo il 2004, sia in termini di innovazioni di prodotto (ad esempio le soluzioni per la pulizia microbica o i detergenti contenenti microrganismi) sia in termini di modalità di acquisto da parte dei consumatori (ad esempio tramite stazioni di ricarica),
- le criticità derivanti dalla mancanza di prescrizioni efficienti in materia di informazioni per i detergenti come anche dalle sovrapposizioni legislative (in particolare con il Regolamento CLP).
Nel trasmettere la notizia del raggiungimento dell’accordo, Il Consiglio europeo ha posto il focus su due ulteriori elementi rilevanti: i requisiti di biodegradabilità e i livelli di fosforo.
Requisiti di biodegradabilità
“L’accordo autorizza la Commissione a stabilire requisiti più rigorosi relativi alla biodegradabilità delle pellicole polimeriche idrosolubili utilizzate per incapsulare i detergenti. Alla Commissione è inoltre conferito il potere di valutare le prove scientifiche relative alla necessità di introdurre criteri di biodegradabilità per altre sostanze organiche aggiunte intenzionalmente nei detergenti, a concentrazioni pari ad almeno il 10% della massa totale delle sostanze, esclusa l’acqua. L’accordo comprende una clausola di revisione che prevede la possibilità di abbassare ulteriormente gli obiettivi in futuro.” (Consiglio europeo).
Livelli di fosforo
“Il Consiglio e il Parlamento hanno convenuto di chiedere alla Commissione di esaminare la fattibilità e i potenziali effetti della riduzione dei livelli di fosforo nei detergenti. In particolare la Commissione dovrebbe verificare se la riduzione del fosforo possa compromettere l’efficacia dei prodotti al punto da rendere necessarie maggiori quantità, il che può avere un impatto negativo sull’ambiente (ossia richiedere cicli di pulizia supplementari o acqua a temperature più elevate). La Commissione può presentare una nuova proposta legislativa dopo la sua valutazione per ridurre ulteriormente il tenore di fosforo” (Consiglio europeo).
I prossimi passi
L’accordo provvisorio deve ora essere approvato e formalmente adottato da entrambe le istituzioni: Consiglio europeo e Parlamento europeo.
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