Toxicon

Servizi di consulenza tossicologica e regolatoria

logo stampa
Professionals by your side
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • Le nostre attività
    • Lo staff
    • Perché sceglierci
    • Codice etico
  • Servizi
    • Valutazioni tossicologiche
    • Consulenza regolatoria e compliance
    • Formazione
  • Settori
    • Chemicals
    • Biocidi e PMC
    • Farmaci e dispositivi medici
    • Cosmetici
    • Giocattoli
    • Articoli
    • Acque
    • Alimenti
    • Packaging
    • Luoghi di lavoro
    • Bonifiche
    • Materiali recuperati e rifiuti
  • Normative
    • Regolamento REACH
    • Regolamento CLP
    • Schede di sicurezza
    • Regolamento Detergenti
    • Regolamento Biocidi
    • Prodotti fitosanitari
    • Presidi medico-chirurgici
    • Farmaci
    • Dispositivi medici
    • Regolamento Cosmetici
    • Regolamento Giocattoli
    • Proposition 65
    • D. Lgs. 81/2008
    • Testo unico ambientale
    • Seveso III
    • RoHS
    • Regolamento PIC
    • HACCP
    • Acque minerali
    • MOCA
    • Codice del Consumo
    • Norme ISO
  • Progetti
    • ProgettoScenari
    • Collaborazioni di filiera
  • Tools
  • Corsi
    • ToxWebinar
    • #pilloleditoxicon
    • Eventi
  • Crestomazia
    • Approfondimenti
    • Pubblicazioni
  • News
    • Notizie
    • Newsletter
    • Incontriamoci a…
  • Contatti
  • Login
    • Accedi
    • Nuovo utente?
Home » News » Newsletter

Newsletter | Maggio 2025

30 Maggio 2025

Cari Colleghi,

lo scorso 16 maggio la Commissione europea ha organizzato un workshop dal titolo “Reality Check Workshop” per discutere una possibile semplificazione del Regolamento CLP. Le note concettuali dell’evento sono pubblicamente disponibili, riportiamo in seguito un passaggio ufficiale (volutamente lasciato in lingua inglese):

I. Introduction and objectives
[…]
In the Communication on implementation and simplification ‘A simpler and faster Europe’ the European Commission has committed itself to lighten the regulatory burden for people, businesses and administrations in the EU to boost prosperity and resilience of the EU. This workshop therefore aims at collecting the experiences of stakeholders (businesses, practitioners applying EU law, consumer and business associations as well as competent authorities) on the impact CLP rules have on their activities, identifying any unintended consequences of the newly introduced rules, and exploring possibilities for simplification, cost-savings and reduction of the administrative burdens.

II. Identified areas of simplification
[…]
Based on the input already received from stakeholders, the following areas of CLP regulation were identified as creating a heavy administrative burden and generating high costs and could benefit from regulatory streamlining and modernisation:

1. Mandatory formatting requirements, including minimum font sizes and line spacing for the labelling of hazardous chemicals introduced by the Regulation 2024/2865
[…]
The estimations of the costs of compliance with new font sizes received from stakeholders show the additional costs for companies between 18-37 million euros per year, depending on a company size, and up to 60 million indicated by some big market players. Furthermore, according to stakeholders’ assessment, the increase of the font sizes would lead to the drastic increase of the packaging, especially in certain countries with several official languages, which might not be in line with the objectives of packaging and packaging waste legislation.

2. Rules on advertisements
[…]
The stakeholders, therefore, raised a question of the proportionality and the excessive cost of the extended requirements in new Article 48 for promotional communications, highlighting that a primary way of informing users about associated hazards is (and should remain such) the CLP label on the product, which users are always able to consult without buying a product (if the product is sold via distance sales, full labelling information will be also presented to a user in the online offer) – and not the advertisements.

Abbiamo tagliato delle parti di testo per motivi di lunghezza, per completezza consultate il documento completo.

L’ONG Health and Environment Alliance è stata critica sull’iniziativa della DG GROW: “le proposte presentate sono molto allarmanti: consentono più facilmente l’uso di sostanze cancerogene nei cosmetici e nei prodotti per la cura della persona (è stato proposto di escludere solo i CMR per via cutanea e di permettere l’uso di quelli per via orale e inalatoria, n.d.r.) e cancellano il previsto aggiornamento del CLP per rendere l’etichettatura dei prodotti più leggibile per consumatori e lavoratori”.

Corporate Europe Observatory ha creato Deregulation Watch per aiutare la società civile a monitorare i nuovi sviluppi nel programma di deregolamentazione. Deregulation Watch riporta che lunedì 12 maggio, la Presidente della Commissione europea von der Leyen ha tenuto un “Dialogo strategico con l’industria chimica” e secondo un resoconto interno alla riunione: “Il messaggio dell’industria è stato forte: richieste di maggiori sussidi, energia più economica e meno regolamentazioni”. La Commissione afferma che il suo approccio “garantirà che la tutela dei consumatori e la competitività vadano di pari passo”, sebbene il rischio sia evidente, soprattutto con l’Omnibus sulle sostanze chimiche, dove la “semplificazione” probabilmente significherà deregolamentazione.

Secondo una presentazione di inizio aprile, la Commissione sta facendo marcia indietro rispetto ai precedenti impegni per migliorare REACH: diluendo il divieto delle sostanze chimiche più pericolose nei prodotti di consumo; riconsiderando l’opportunità di richiedere all’industria di fornire dati sulla pericolosità dei polimeri e indebolendo gli impegni per regolamentare le miscele di sostanze chimiche.

Lo scorso aprile la riunione 54 del CARACAL aveva già sollevato delle preoccupazioni sulla revisione del Regolamento REACH (ChemSec: When I heard their plans for REACH, my heart sank).

Anche questo mese la nostra newsletter è densa di informazioni utili e di approfondimenti su molteplici fronti: buona lettura!

lo staff di Toxicon

 

INVITO AI NOSTRI CORSI PRATICI ONLINE

In attesa che le possibili semplificazioni del CLP prendano forma, anche noi – a pochi mesi dall’entrata in vigore della revisione del Regolamento CLP – nel dialogo quotidiano con i nostri clienti riscontriamo dubbi e criticità di applicazione nella vita pratica di impresa.

Per questo abbiamo organizzato due corsi, dal taglio fortemente pratico, ai quali vi invitiamo a partecipare sottoponendoci in anticipo i vostri casi e i vostri dubbi, così da offrirvi chiarimenti sulle tematiche per voi più rilevanti. Se preferite, potete seguire il corso anche senza sottoporci i vostri quesiti.

I nostri corsi: quando, come e dove?

  • La tua pubblicità a prova di novità del Regolamento CLP – Corso pratico online 27 giugno 2025 dalle 9:00 alle 13:00
  • Le tue classificazioni a prova di novità del Regolamento CLP – Corso pratico online 15 luglio 2025 dalle 9:00 alle 13:00

I corsi si svolgeranno online.

Ciascun corso sarà attivato con un minimo di 10 partecipanti.

Programma dettagliato, quote a persona e modalità di iscrizione su: www.toxicon.it/corsi/corso-clp-2025/

Per ulteriori domande, scriveteci a: formazione@toxicon.it

 

REGOLAMENTO REACH E DINTORNI

Pubblicato il report di screening sulla restrizione per il piombo tetraetile. ECHA ha pubblicato un report che valuta se l’uso del piombo tetraetile negli articoli debba essere sottoposto a restrizione ai sensi dell’articolo 69(2) del Regolamento REACH. Secondo l’Agenzia, non vi è attualmente alcuna necessità di preparare un dossier di restrizione ai sensi dell’Allegato XV (ECHA).

Nuove linee guida per la misurazione del rilascio e delle concentrazioni di formaldeide. Su richiesta della Commissione europea ECHA ha pubblicato una linea guida che spiega come misurare il rilascio di formaldeide dagli articoli e le sue concentrazioni all’interno dei veicoli, in conformità con i requisiti stabiliti nell’Appendice 14 della restrizione UE relativa a formaldeide e sostanze che rilasciano formaldeide. La restrizione entrerà in vigore nell’agosto del 2026 (ECHA).

Aggiornato il catalogo dei casi limite tra articoli e sostanze/miscele. ECHA ha aggiornato il catalogo dei casi limite tra articoli e sostanze o miscele, valutati secondo la “Guida ai requisiti per le sostanze contenute negli articoli” in conformità al Regolamento REACH.
Il documento è pensato per aiutare i soggetti interessati a stabilire se un oggetto può essere classificato come articolo ai sensi del REACH. I casi analizzati si basano su quesiti ricevuti da ECHA e dagli helpdesk nazionali (ECHA).

Linea guida aggiornata sulla valutazione dei dossier. La guida pratica aggiornata “Come comportarsi nella valutazione dei dossier” spiega come seguire le linee guida aggiornate per i test, quando si esamina la conformità dei dossier di registrazione REACH.
Chiarisce inoltre i requisiti e le condizioni per tenere conto dei declassamenti della fascia di tonnellaggio e di altre nuove informazioni durante il processo decisionale sulla valutazione dei dossier (ECHA).

Proposta di restrizione sulle sostanze contenenti cromo(VI) per la tutela della salute. ECHA ha proposto una restrizione a livello UE su alcune sostanze contenenti cromo esavalente, Cr(VI). L’obiettivo è ridurre gli effetti nocivi di queste sostanze chimiche cancerogene sia per i lavoratori che per la popolazione.
La proposta dell’Agenzia introduce il divieto d’uso delle sostanze contenenti Cr(VI), fatta eccezione per determinate categorie d’uso, qualora rispettino i limiti definiti per l’esposizione dei lavoratori e le emissioni ambientali. La restrizione potrebbe impedire il rilascio nell’ambiente di fino a 17 tonnellate di Cr(VI) ed evitare fino a 195 casi di cancro ogni anno (ECHA).

Nuove SVHC? ECHA ha ricevuto l’intenzione di identificare le seguenti sostanze come SVHC:

  • 4,4′-methylenediphenol (EC 210-658-2, CAS 620-92-8);
  • 4,4′-[2,2,2-trifluoro-1-(trifluoromethyl)ethylidene]diphenol (BPAF) and its salts (EC -, CAS -);
  • 1,1′-(ethane-1,2-diyl)bis[pentabromobenzene] (DBDPE) (EC 284-366-9, CAS 84852-53-9).

 

REGOLAMENTO CLP

ECHA rinnova l’inventario delle classificazioni e delle etichettature. L’inventario C&L include informazioni su oltre 4.400 classificazioni armonizzate a livello UE e sette milioni di classificazioni notificate o incluse nelle registrazioni REACH. Complessivamente, l’inventario include dati su circa 350.000 sostanze.
L’integrazione delle informazioni su classificazione ed etichettatura in ECHA CHEM segue il lancio iniziale della banca dati nel gennaio 2024, che includeva informazioni su oltre 100.000 registrazioni REACH presentate dalle aziende. Il nuovo inventario è progettato per aiutare gli utenti a individuare facilmente la classificazione con il più alto livello di accordo e per chiarire la fonte delle informazioni sulla classificazione. Incorpora i recenti sviluppi normativi, come le nuove classi di pericolo CLP, ed è progettato per garantire stabilità e crescita (ECHA).

Nuove proposte di classificazione ed etichettatura armonizzata. ECHA ha ricevuto le proposte di classificazione ed etichettatura armonizzata per le seguenti sostanze:

  • 2,4,6-tris(dimethylaminomethyl)phenol (EC 202-013-9, CAS 90-72-2);
  • 1H-benzotriazole [1] and its inorganic salts, with the exception of those specified elsewhere in this Annex (EC 202-394-1 [1], CAS 95-14-7 [1]);
  • trifluoroacetic acid … % (EC 200-929-3, CAS 76-05-1);
  • sodium trifluoroacetate; [1] and other inorganic salts of trifluoroacetic acid [2] (EC 220-879-6 [1] – [2], CAS 2923-18-4 [1] – [2]);
  • di(morpholin-4-yl) disulphide (EC 203-103-0, CAS 103-34-4);
  • N,N’-hexane-1,6-diylbis[2,2-dimethyl-3-(morpholin-4-yl)propan-1-imine] (EC -, CAS 1217271-49-2);
  • N-[3-({[2,2-dimethyl-3-(morpholin-4-yl)propylidene]amino}methyl)-3,5,5-trimethylcyclohexyl]-2,2-dimethyl-3-(morpholin-4-yl)propan-1-imine (EC -, CAS 1217271-02-7);
  • chlorantraniliprole (ISO); 3-bromo-N-[4-chloro-2-methyl-6-(methylcarbamoyl)phenyl]-1-(3-chloropyridin-2-yl)-1H-pyrazole-5-carboxamide; 3-bromo-4′-chloro-1-(3-chloro-2-pyridyl)-2′-methyl-6′-(methylcarbamoyl)-1H-pyrazole-5-carboxanilide (EC -, CAS 500008-45-7);
  • permethrin (ISO); m-phenoxybenzyl 3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate (EC 258-067-9, CAS 52645-53-1).

L’Agenzia ha ricevuto le intenzioni di classificazione ed etichettatura armonizzata per le seguenti sostanze:

  • N-ethyl-N-[2-[1-(2-methylpropoxy)ethoxy]ethyl]-4-(phenylazo)aniline (EC 252-021-1, CAS 34432-92-3);
  • Morpholine (EC 203-815-1, CAS 110-91-8);
  • pendimethalin (ISO); N-(1-ethylpropyl)-2,6-dinitro-3,4-xylidine (EC 254-938-2, 40487-42-1).

 

REGOLAMENTO BIOCIDI

Rinnovata l’approvazione dei rodenticidi anticoagulanti. Il Comitato per i biocidi (BPC) di ECHA nella sua riunione di maggio ha adottato i seguenti pareri sulle sostanze attive, sostenendone il rinnovo per il tipo di prodotto 14 (rodenticidi):

  • Brodifacoum;
  • Flocoumafen;
  • Cumatetralile;
  • Clorofacinone;
  • Difethialone;
  • Difenacoum;
  • Bromadiolone.

Inoltre, il comitato ha sostenuto l’approvazione iniziale dell’alfa-bromadiolone per lo stesso tipo di prodotto.
Il BPC ha esaminato 11 utilizzi per tutti gli otto rodenticidi e raccomanda di rinnovare o approvare questi principi attivi per nove usi. Il Comitato non ne approva l’uso contro i topi se applicato da personale non professionista o come esca permanente da parte di disinfestatori professionisti, poiché sono disponibili alternative chimiche o non chimiche più sicure.
Inoltre, il Comitato ha adottato un parere a sostegno dell’approvazione del 3-iodo-2-propinilbutilcarbammato (IPBC) per il tipo di prodotto 10 (conservanti per materiali da costruzione) (ECHA).

Nuove raccomandazioni per i principi attivi generati in situ. ECHA ha pubblicato un nuovo documento che chiarisce i requisiti informativi e i principi di valutazione del rischio per i principi attivi generati in situ, i loro precursori e i prodotti biocidi. Queste raccomandazioni, approvate dai gruppi di lavoro del Comitato per i prodotti biocidi, mirano a chiarire i concetti di generazione in situ e a fornire indicazioni su come valutare queste sostanze. Il 4 novembre 2025 ECHA organizzerà un webinar sui principi attivi generati in situ.

Biocides Stakeholders’ Workshop. L’evento dello scorso 29 e 30 aprile ha richiamato oltre 500 persone che fanno parte di aziende, autorità, ONG, mondo accademico, organizzazioni internazionali e il pubblico in generale. Sono disponibili le slide e le registrazioni degli eventi (ECHA).

Principi attivi approvati. Sono state pubblicate le decisioni della Commissione che approvano i principi attivi esistenti:

  • 1,2-benzisotiazol-3(2H)-one (BIT) per i tipi di prodotto 6 e 13;
  • 2,2-dibromo-2-cianoacetamide (DBNPA) per il tipo di prodotto 6;
  • acido formico per il tipo di prodotto 6.

 

REGOLAMENTO COSMETICI

Sostanze CMR nei cosmetici. È stato pubblicato il 13 maggio 2025 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) n. 2025/877 che modifica l’Allegato II (elenco delle sostanze vietate nei prodotti cosmetici) e l’Allegato III (elenco delle sostanze il cui uso è vietato nei prodotti cosmetici, salvo entro determinati limiti) del Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici.
Le disposizioni si applicheranno a partire dal 1° settembre 2025, in concomitanza con l’entrata in vigore delle classificazioni CMR previste dal Regolamento delegato (UE) n. 2024/197 della Commissione che modificherà il Regolamento CLP.
Di seguito i contenuti principali:

  • divieto di utilizzo di sostanze CMR (categorie 1A, 1B, 2) nei prodotti cosmetici salvo eccezioni previste dall’art. 15 del Regolamento cosmetici;
  • aggiornamento dell’Allegato II con 21 nuove sostanze vietate;
  • eliminazione dall’Allegato III del trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide (CAS 75980-60-8) (Voce 311), precedentemente autorizzata per uso professionale nei sistemi di unghie artificiali ad una concentrazione massima pari al 5% e ora vietato per la sua classificazione CMR (tossico per la riproduzione categoria 1B) e pertanto inserita in Allegato II;
  • correzione delle denominazioni chimiche e numeri CAS per maggiore chiarezza e allineamento con le classificazioni armonizzate (es. cimoxanil CAS 57966-95-7).

Il testo completo è disponibile su EUR-Lex.

Esposizione dei bambini al salicilato di metile (EC 204-317-7, CAS 119-36-8, 2-idrossibenzoato di metile). Tenendo conto delle conclusioni del precedente parere SCCS/1658/23 e dell’esposizione aggregata, è stato richiesto a SCCS di rivalutare la concentrazione massima di salicilato di metile considerata sicura quando utilizzata nei prodotti destinati a bambini di età compresa tra 0 e 3 anni.
SCCS ritiene che, per essere considerata sicura, la concentrazione del salicilato di metile non debba superare lo 0,4% nei dentifrici e lo 0,02% in altri prodotti.
Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione SCCS Final Opinions – Fragrance.

Parere di SCCS sul butilparabene (EC 202-318-7, CAS 94-26-8) – Esposizione dei bambini. Alla luce dei dati forniti e tenendo conto delle conclusioni del precedente parere SCCS/1651/23 sull’esposizione dei bambini, è stato chiesto a SCCS di valutare se ritiene il butilparabene sicuro per i bambini, se utilizzato come conservante fino a una concentrazione massima dello 0,14%.
Sulla base della valutazione della sicurezza effettuata tenendo conto di tutte le informazioni disponibili, inclusi i potenziali effetti endocrini, SCCS ritiene che l’uso del butilparabene come conservante a una concentrazione massima dello 0,14% (come acido) in tutti i prodotti cosmetici inclusi in questa valutazione dell’esposizione non sia sicuro per i bambini di età compresa tra 0,5 e 1 anno, 1 e 3 anni, 3 e 6 anni e 6 e 10 anni, quando utilizzato in combinazione. Ad eccezione delle lozioni per il corpo, è considerato sicuro nelle singole categorie di prodotti per uso cutaneo e orale, se utilizzato esclusivamente nella rispettiva categoria di prodotto.
È stato richiesto inoltre qual è, secondo SCCS, la concentrazione massima di butilparabene considerata sicura tenendo conto delle diverse fasce d’età dei bambini. Secondo SCCS, il butilparabene potrebbe essere considerato sicuro per i bambini di tutte le fasce d’età valutate, a condizione che la concentrazione massima venga ridotta in alcuni tipi di prodotto in modo che l’esposizione aggregata non superi i 245 μg/kg di peso corporeo/giorno.
Durante la consultazione pubblica, SCCS ha ricevuto una proposta dal richiedente di mantenere la concentrazione di butilparabene allo 0,14% (come acido) nei prodotti da risciacquare e di ridurla allo 0,002% (come acido) nei prodotti da non risciacquare e allo 0,092% (come acido) nei prodotti per l’igiene orale. Sulla base di queste concentrazioni ridotte, il butilparabene è considerato sicuro per i bambini di tutte le fasce d’età e per tutti i tipi di prodotto inclusi nella valutazione, sia usati singolarmente che in combinazione. Il parere non è applicabile ai prodotti spray (inclusi gli spray orali) che possano comportare un’esposizione per via inalatoria.
Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione SCCS Final Opinions – Preservatives.

Parere di SCCS sull’acido salicilico (EC 200-712-3, CAS 69-72-7) – Esposizione dei bambini. Alla luce dei dati forniti e tenendo conto delle conclusioni del precedente parere SCCS/1646/22 sull’esposizione dei bambini, è stato chiesto a SCCS di valutare se ritiene l’acido salicilico sicuro per i bambini di età compresa tra 3 e 10 anni quando utilizzato come conservante fino a una concentrazione massima dello 0,5%.
SCCS ritiene che l’acido salicilico non sia sicuro se utilizzato come conservante a una concentrazione dello 0,5% in tutti i prodotti cosmetici in cui viene utilizzato per scopi diversi dall’inibizione dello sviluppo di microrganismi considerando le attuali restrizioni in vigore.
È stato richiesto a SCCS quale sia la concentrazione massima di acido salicilico considerata sicura per i bambini di età compresa tra 3 e 10 anni. Secondo SCCS ridurre la concentrazione, ad esempio allo 0,1% nei prodotti per uso cutaneo, renderebbe sicuro l’uso di prodotti per uso cutaneo e il dentifricio.
Durante la consultazione pubblica, SCCS ha ricevuto una proposta dal richiedente di mantenere nei prodotti da risciacquare la concentrazione dello 0,5%, di ridurre la concentrazione nei prodotti da risciacquo allo 0,15% e nei prodotti per l’igiene orale allo 0,1%. Applicando queste concentrazioni, l’acido salicilico è sicuro per i bambini di età compresa tra 3 e 10 anni.
Le conclusioni del presente parere si riferiscono esclusivamente all’acido salicilico come ingrediente cosmetico e non ad altri salicilati o sali di acido salicilico. SCCS sta attualmente valutando l’esposizione aggregata ai salicilati e le implicazioni per la valutazione del rischio.
Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione SCCS Final Opinions – Other.

 

APPROFONDIMENTO

Nuova versione di IUCLID. Le aziende possono ora adoperare IUCLID per preparare le notifiche ai sensi della Direttiva UE sulle acque potabili e le segnalazioni ai sensi della restrizione REACH sulle microplastiche. Per i biocidi, i miglioramenti riguardano l’indice e i controlli di qualità del dossier (IUCLID).

Come personalizzare IUCLID. L’OECD ha pubblicato un aggiornamento sulle opportunità di personalizzazione di IUCLID nella gestione dei dati sulle sostanze chimiche. L’aggiornamento include casi d’uso e fornisce maggiori informazioni su come IUCLID può supportare le autorità e l’industria in diversi contesti di raccolta dati e in conformità con diverse normative. Il documento è stato redatto dal gruppo di esperti IUCLID dell’OECD (OECD).

20° incontro di HelpNet: rafforzare il supporto alle PMI. Il 21 maggio 2025 si è tenuta a Helsinki la 20° riunione del Gruppo Direttivo di HelpNet, che ha riunito i partecipanti degli helpdesk nazionali degli Stati membri dell’UE, della Commissione europea e delle parti interessate del settore.
Gli argomenti discussi hanno riguardato, tra gli altri, il ruolo della rete nel supportare le piccole e medie imprese (PMI) e l’uso dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro dell’helpdesk. Dal 2007 HelpNet rafforza la collaborazione tra l’ECHA e gli helpdesk nazionali, garantendo che le parti interessate ricevano una consulenza coerente e armonizzata (ECHA).

Nuovo report sulla valutazione delle esigenze normative. ECHA ha pubblicato il report delle esigenze normative per il gruppo di sostanze metilendianiline (ECHA).

Modifiche all’Allegato I del Regolamento POP. Lo scorso 5 maggio 2025, la Commissione europea ha adottato due modifiche all’Allegato I del Regolamento sugli Inquinanti Organici Persistenti (POP):

  • aggiunta dell’UV-328 all’Allegato I con esenzioni specifiche;
  • proroga della data di scadenza dell’esenzione specifica per l’uso di schiume antincendio (già installate negli impianti) contenenti PFOA, i suoi sali e sostanze correlate al PFOA. Sono stati inoltre stabiliti nuovi limiti di concentrazione per i composti correlati al PFOA nelle schiume antincendio.

Aree chiave di sfida normativa: esigenze e opportunità di ricerca. Il webinar di ECHA del 19 giugno 2025, dalle 11:00 alle 13:30 (ora di Helsinki), esplorerà, ad esempio, l’importanza di:

  • riciclare materiali non fossili per l’economia circolare europea;
  • proteggere gli ecosistemi di acqua dolce e sotterranea;
  • il legame tra interferenza endocrina nell’uomo e nell’ambiente.

Esperti di ECHA, dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) parteciperanno alla discussione e alla successiva sessione di domande e risposte.

Limiti di esposizione, nuove richieste della Commissione europea a ECHA. La Commissione ha chiesto a ECHA di effettuare valutazioni scientifiche sui seguenti elementi in relazione ai loro effetti negativi sui lavoratori.
Ai sensi della Direttiva sugli agenti chimici:

  • uno studio sulle particelle scarsamente solubili a bassa tossicità (PSLT).

Ai sensi della Direttiva sulle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione:

  • uno studio sui composti organostannici;
  • una linea guida provvisoria o una relazione sull’esposizione combinata;
  • preparazione di limiti di esposizione professionale per i composti del litio, tra cui carbonato di litio (EC 209-062-5, CAS 544-13-2), cloruro di litio (EC 231-212-3, CAS 7447-41-8) e idrossido di litio (EC 215-183-4, CAS 1310-65-2).

Dalla perturbazione cellulare alle valutazioni probabilistiche del rischio. La valutazione del rischio chimico si sta evolvendo dai tradizionali approcci deterministici per abbracciare metodologie probabilistiche, in cui il rischio di manifestazione di un pericolo è inteso come un evento più o meno probabile a seconda dell’esposizione, di fattori individuali e di processi stocastici.
Questo processo è guidato dai progressi nelle cellule staminali umane, nell’ingegneria tissutale complessa, nel calcolo ad alte prestazioni e nella chemioinformatica, ed è stato recentemente facilitato da modelli di intelligenza artificiale su larga scala.
Queste innovazioni consentono una comprensione più articolata dei pericoli chimici, catturando la complessità delle risposte biologiche e la variabilità all’interno delle popolazioni. Tuttavia, ciascuna tecnologia presenta le proprie incertezze che incidono sulla stima delle probabilità di pericolo.
Questo cambiamento affronta i limiti delle stime puntuali e delle soglie che semplificano eccessivamente la valutazione del pericolo, consentendo l’integrazione della variabilità cinetica e delle metriche di incertezza nei modelli di rischio.
Sfruttando le tecnologie moderne e l’ampia disponibilità di dati tossicologici, gli approcci probabilistici offrono una valutazione completa della sicurezza chimica. Il futuro della valutazione del rischio tossicologico risiede nella riuscita integrazione di questi modelli probabilistici, che promettono valutazioni del rischio più accurate e olistiche (ALTEX, Maertens A., et al. DOI: https://doi.org/10.14573/altex.2501291).

 

SERVIZI TOXICON

Toxicon.it - Servizi

Filed Under: Newsletter, Tutte le news Tagged With: bambini, biocidi, CLP, CMR, corsi, cosmetici, deregolamentazione, etichettatura, IUCLID, POP, pubblicità, registrazione REACH, restrizione, SCCS, SVHC

Tag cloud

acqua potabile articoli autorizzazione biocidi biossido di titanio Centri Antiveleni Chesar CLH CLP CMR corsi cosmetici Covid-19 detergenti dimensioni aziendali disinfettanti dossier ECHA eventi formazione gestione del rischio giocattoli glifosate incontri interferenti endocrini ispezioni IUCLID microplastiche nanomateriali PFAS PIC presidi medico-chirurgici (PMC) QSAR REACH registrazione REACH restrizione schede di sicurezza SCIP SDS sostanze chimiche pericolose sostanze valutate SVHC Toxicon ToxWebinar UFI

Notizie

2 Ottobre 2026

Cresce il livello di conformità alle prescrizioni GPSR: pubblicati i risultati dell’ “Indagine a tappeto” 2026 sulle vendite online

24 Settembre 2026

Pubblicato il Regolamento (UE) 2026/2108 che riforma il codice doganale: nuove regole, modalità di gestione dei dati e responsabilità

22 Settembre 2026

Applicabilità con effetto retroattivo per alcune prescrizioni del Regolamento (UE) 2026/1168 sulle microparticelle di polimeri sintetici

10 Luglio 2026

Seveso: cinquant’anni di strada verso stabilimenti più sicuri

26 Giugno 2026

Omnibus VI: raggiunto l’accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento europeo

Newsletter

29 Settembre 2026

Newsletter | Settembre 2026

29 Luglio 2026

Newsletter | Luglio 2026

29 Giugno 2026

Newsletter | Giugno 2026

29 Maggio 2026

Newsletter | Maggio 2026

29 Aprile 2026

Newsletter | Aprile 2026

Incontriamoci a...

7 Novembre 2025

Conferenza nazionale sui prodotti chimici – Roma, 29-31 ottobre 2025

30 Agosto 2024

Gli esperti di Toxicon relatori al convegno di AICTC e Università Milano Bicocca “REACH& TEXTILE” del 13 settembre 2024

16 Ottobre 2023

Webinar “Quale futuro per il cromo triossido e per la cromatura decorativa e funzionale?”

18 Settembre 2023

Convegno nazionale Biocidi – Roma, 7-8 novembre 2023

29 Maggio 2023

Corso “Schede di sicurezza: le criticità più ricorrenti e come migliorarle” – 4 luglio 2023

Toxicon Srl

Toxicon srl

Sede legale

via Vittor Pisani, 10

20124 Milano (MI)

Sede operativa

via Robolini, 1

27100 Pavia (PV)

Sede operativa

via Minghetti, 14

10093 Collegno (TO)

Tel. +39 0382 1938015 | Fax +39 0382 1938026 | info@toxicon.it

P.IVA C.F. e iscrizione Reg. Imprese MI 07167570964 REA MI 1940772 | Capitale sociale 10.000 euro i.v.

Seguici sui nostri social network:

Privacy policy - Cookies policy

Rimaniamo in contatto!

Iscriviti alla Newsletter di Toxicon per ricevere tutte le novità.