Per chi si occupa di classificazione ed etichettatura, il 1° novembre 2026 è una data segnata in agenda da tempo. Tra pochi giorni, infatti, termina il periodo transitorio per le sostanze già immesse sul mercato prima del 1° maggio 2025, previsto dal Regolamento delegato (UE) 2023/707 della Commissione che ha introdotto le nuove classi di pericolo, modificando il Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).
Mentre le sostanze immesse sul mercato a partire dal 1° maggio 2025 devono già essere classificate ed etichettate secondo i nuovi criteri, per quelle immesse sul mercato prima di tale data l’obbligo scatta il 1° novembre 2026. Da quel giorno la classificazione e l’etichettatura di tutte le sostanze dovranno tenere conto delle nuove classi di pericolo, riportate di seguito con le relative indicazioni di pericolo:
- interferenza con il sistema endocrino per la salute umana: EUH380 (categoria 1) ed EUH381 (categoria 2);
- interferenza con il sistema endocrino per l’ambiente: EUH430 (categoria 1) ed EUH431 (categoria 2);
- proprietà persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili: EUH440 (PBT) ed EUH441 (vPvB);
- proprietà persistenti, mobili e tossiche o molto persistenti e molto mobili: EUH450 (PMT) ed EUH451 (vPvM).
Le classi PBT/vPvB e PMT/vPvM riguardano le sostanze organiche, comprese quelle organometalliche.
Per le miscele il calendario prevede scadenze differenti: i nuovi criteri si applicano già alle miscele immesse sul mercato dal 1° maggio 2026, mentre per quelle immesse sul mercato prima di tale data l’obbligo decorre solo dal 1° maggio 2028.
A ridosso della scadenza, può essere utile un ultimo controllo su classificazione, etichette e schede di sicurezza delle sostanze in portafoglio, comprese le eventuali scorte: dopo il 1° novembre non sono previste ulteriori deroghe. Per chi formula miscele, invece, è il momento di fare il punto: le classificazioni aggiornate delle sostanze, comunicate dai fornitori con le schede di sicurezza, vanno già considerate per le miscele immesse sul mercato dal 1° maggio 2026 e, entro il 1° maggio 2028, per tutte le altre.
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